domenica 8 febbraio 2009

IMPEGNARSI AL MASSIMO E POI ACCETTARE IL DESTINO

Dedicato a tutte le persone che soffrono.
Alle volte accadono fatti terribili, come la perdita di persone a noi care e di fronte a simili sciagure siamo impotenti.
Malattie, incidenti....
Io mi impegno al massimo, ma accade qualcosa, mi ritrovo in una situazione di grande dolore.
Allora soffro, devo rielaporare la mia vita alla luce di questo terribile cambiamento.
E devo fermare la sofferenza, devo smettere di pensarci, se no staro solo più male e vivro di rimpianti.
Devo piano, piano risalire la china, non per cinismo, ma per voglia di vivere.
Devo avere la volonta di porre un limite al dolore, affinchè non travolga la mia intera vita.
Che sia chiaro, non è facile per nessuno di noi, me compreso, ma penso che sia la via giusta.

Tratto dal libro Il pane di ieri di Enzo Bianchi Ed. Einaudi

2 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

credo che il dolore non vada nè schiacciato, nè scacciato, nè sublimato...lo si deve vivere, come qualsiasi emozione, sentimento,,,,dolore è sensibilità...non debolezza...lo devi lasciar scorrere dentro di te e aspettare che faccia il suo corso,,,il dolore è parte inevitabile e inalienabile della vita...non puoi evitarlo nè cercarlo...ti sorprende e ti catapulta nell'abisso,,,,la capacità di accorgersene e di accoglierlo non è innata,,,devi farci a pugni,,,e devi viverlo. Parla una come me, che con il dolore ci ha fatto un mutuo vitalizio.

16:36:00  
Anonymous Anonimo ha detto...

Il Dolore è la spinta, il motivo che ci muove alla ricerca della felicità......guai vedere il dolore e viverlo come qualcosa di fine a se....il dolore è il pungolo che ci spinge a non arrenderci, ed a trovare la forza di trasformare in giardino il deserto che ci circonda.

Antonio Ferroni

22:36:00  

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